sabato 18 gennaio 2014

A MEZZOGIORNO

Luigi Bartolini
A Mezzogiorno
Acquaforte, 1935
275 x 328













Quando suona mezzogiorno
Nessun vede cosa mangio;
io m’arrangio!
Mangio, spesso, qualche oliva
qualche cappa presa viva
pane secco in piedi mangio
poi viaggio!
Solo al mondo, solo in riva
qual fuscello finché io vivo
qual turacciolo per l’onda
galla onda, vado!

martedì 7 gennaio 2014

BUONE ABITUDINI…

Riceviamo e pubblichiamo la e-mail di un lettore intrisa di amarezza che riteniamo non necessiti di una diretta risposta, ma si presta ad essere variamente commentata.

   Il post “Auguri ricambiati” mi ha fatto ricordare che il mio primo bigliettino augurale lo avevo stampato in quaranta esemplari e che li avevo spediti tutti. Telefonini ed Internet non erano neanche nell’immaginazione della più spinta fantascienza.
Il mio primo bigliettino non aveva la sigla P.F. era un mio soggetto realizzato in piccolo con scritto a mano un pensiero o un saluto per i quaranta destinatari che ritenevo lo potessero apprezzare: i galleristi che mi seguivano, critici d’arte, poeti e letterati, collezionisti, altri artisti… per curiosa e significativa coincidenza tra costoro non c’era neanche un mio parente e mai ci sarebbe stato, ma questo aprirebbe un discorso che porterebbe a divagare.
Negli anni successivi il numero dei miei corrispondenti è variato, avendo da sempre l’abitudine di annotare tutti gli esemplari delle tirature mi è facile ricostruire questa “contabilità”, un anno ho realizzato una tiratura del P.F. di ottanta esemplari (rigorosamente numerati e firmati, neanche a dirlo, ma comunque una quantità del tutto risibile se paragonata al numero di “followers” di un qualunque adolescente di oggi), invece non ricordo se sia stato qualcuno a mettermi la pulce nell’orecchio e se si fosse insinuata da sola, fatto sta che ho avuto la pessima idea di verificare chi erano quelli che effettivamente rispondevano ai miei auguri e probabilmente non sospettavo la delusione che mi attendeva.
Le “categorie” dei miei destinatari, elencate all’inizio, tornano utili perché nell’ordine quelli che non rispondevano erano innanzitutto i sedicenti collezionisti seguiti da critici e galleristi. Negli anni successivi ho iniziato a spedire gli auguri soltanto a coloro che mi avevano risposto, finché ho deciso di realizzare il mio P.F. annuale, ma di non spedirlo, e avrei risposto solo a coloro che mi avessero inviato per primi i loro auguri.
La quantità di “contatti”, per dirla come s’usa oggi, si è drasticamente ridotta e riconosco che anche il piacere della corrispondenza si era ormai guastato, i “messagini” erano ormai entrati a far parte della nostra quotidianità e presto si sono aggiunte le e-mail.
Non intendo cavarmela attribuendo tutte le responsabilità alle nuove tecnologie o all’orgogliosa ripicca tra opposte vanità.
Al gesto disinteressato, al piacere di donare fine a se stesso senza dover attendere nulla in cambio si contrappone la possibilità che qualcuno nel ricevere quel bigliettino possa addirittura ritenerlo un fastidio, così pare dalla lettera di un lettore, pubblicata in uno dei primi numeri dello scorso anno dalla rivista “Grafica d’arte”, che criticava i soggetti dei biglietti d’auguri, perché ritenuti banali o fuori luogo. Nessuna delle risposte degli artisti che hanno voluto replicare alla critica mi è parsa convincente, né io avrei saputo come rispondere meglio, a parte aggiungere che anche i soggetti scelti da galleristi, critici e collezionisti fanno sorgere grossi dubbi sul loro senso estetico.
Questa mia sorta di seduta di psicoanalisi si conclude qui e potrei anche assumermi la responsabilità che con la mia piccola rinuncia ad incidere P.F. sto contribuendo al più generale disinteresse verso l’incisione. Provo solo infinita costrizione e il calo di entusiasmo è tale che mi risulta irritante, poiché lo ritengo ipocrita, quello ostentato dal neo presidente “ ghe pensi mi” dell’ennesima associazione fondata.

(e-mail firmata)

mercoledì 1 gennaio 2014

AUGURI RICAMBIATI

Antonio Vittorio ALFIERI














Rosario AMATO















Associazione KALEIDOS

  
Andrea BARRETTA




Mario BENEDETTO



















Gaetano BEVILACQUA



















Luigi CASALINO



















Collezione PERUZZI



















Liborio CURIONE


Graziella DA GIOZ



















Vladimiro ELVIERI e Maria Chiara TONI











Marco FIORI














Eva FIGUERAS FERRER



La FORZA DEL SEGNO




















FRIEZE


















Galleria Arianna SARTORI











Galleria SIGNORINI



















GOLDMARK Gallery











Il GIRASOLE Edizioni













Paolo GUBINELLI










Adam LUNARIS



















Raffaello e Daniela MARGHERI



















METAPRINTART













Alberto NACCI











Printed Editions







Gianfranco SCHIALVINO


Carla SCRIMIN











ST JUDE’S PRINTS




















Gianni VERNA




















Se il proprio nome non inizia per “Z” Occorre essere arrivati comunque alla fine della lista per leggere questa breve considerazione che, innanzitutto, è un modo per ringraziare  tutti per gli auguri ricevuti.
Si capisce che alcuni avendo registrato la e-mail del blog hanno inviato il messaggio d’auguri indifferentemente a tutti i contatti che avevano in rubrica, ma è altrettanto chiaro che per altri è stata una consapevole scelta che interpretiamo come un segno di apprezzamento e che ricambiamo sinceramente.
Auspichiamo un anno senza occasioni di polemizzare, con numerose iniziative per l’incisione e considerando la situazione generale, basta poco affinché il nuovo anno risulti migliore del precedente, ma la ragione fa notare che non occorre nulla perché risulti peggiore (sono opportuni adeguati gesti scaramantici).

AUGURI PER UN 2014 DI BUON LAVORO