martedì 1 settembre 2015

VIII L'ARTE E IL TORCHIO



















(dal comunicato stampa)
Dal 27 settembre al 1 novembre 2015, presso il Centro Culturale di Santa Maria della Pietà a Cremona, e al Museo della Stampa di Soncino (CR), si terrà la 8ª Rassegna internazionale di incisione “L’Arte e il Torchio / Art and the Printing Press”.
La Biennale, esclusivamente ad invito, curata da Vladimiro Elvieri, coadiuvato da un Comitato scientifico internazionale, è organizzata con i patrocini e la collaborazione e del Comune di Cremona, della Pro Loco di Soncino e dell’AIE - Associazione italiana Ex libris, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e il contributo di sponsor privati.
A Cremona saranno allestite le seguenti mostre:
L’Europa nel segno”, riservata a settanta fra i maggiori incisori contemporanei in rappresentanza dei 28 paesi dell’Unione europea, con 136 opere, tra cui autentici capolavori, di medio e di grande formato (fino a 2 m.), e “Incisione Italiana Under 36” che presenta 38 significativi lavori di giovani artisti provenienti da varie regioni italiane.
A Soncino, si terrà la mostra “Nutrire il corpo, nutrire la mente”, che presenta una importante raccolta (circa 120 opere) di ex libris e piccola grafica di autori italiani e stranieri, ispirati al tema di EXPO 2015 ed ex libris donati allo stesso Museo della Stampa.
Un laboratorio didattico sarà attivo, a Cremona, per tutto il periodo espositivo, a disposizione dei visitatori e delle scolaresche, con lezioni teoriche e pratiche sull’incisione d’arte e video di artisti.
Un catalogo generale a colori (italiano-inglese), sarà edito per l’occasione.

Inaugurazioni:
Domenica 27 settembre, Soncino, Museo della Stampa via Lanfranco 6, ore 11,00 / Cremona, Santa Maria della Pietà, piazza Giovanni XXIII, ore 16,30
Orari:
CREMONA, dal martedì al sabato  9,30-12,30 / 15 -18; domenica 10 -12,30 / 14,30 - 18; lunedì chiuso.
SONCINO, dal martedì al venerdì 10-12; sabato e domenica 10-12,30 / 15-19; lunedì chiuso.  
                                                                                                                                                     
Informazioni:
Biennale “L’Arte e il Torchio / Art and the Printing Press” c/o Vladimiro Elvieri (c.p. 19), c.so P. Vacchelli 51, 26100 Cremona, Italia  Tel. 0372 30410  email: info@artetorchio.it  website www.artetorchio.it   www.facebook.com/artetorchio2015   / Museo della Stampa, Soncino: info@museostampasoncino.it  www.museostampasoncino.it 


Fra gli eventi collaterali alla VIII Biennale L’Arte e il Torchio 2015, si segnala la mostra “POETICA DEL SEGNO – Incisori latinoamericani contemporanei”, che si terrà, dal 23 settembre al 4 ottobre 2015, presso Sala Alabardieri, Palazzo del Comune, Cremona. L’Esposizione, che presenta circa 40 incisioni, tra xilografie e calcografie (a cura di V. Elvieri), è organizzata dall’ALAC – Associazione Latinoamericana di Cremona, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona.
Inaugurazione 23 settembre ore 17,30;
Orari: lun-sab 9-18 / dom 10-17 Ingresso libero. (www.alac-cremona.org

Artisti invitati
L’EUROPA NEL SEGNO / ENGRAVING IN EUROPE (Cremona):
AUSTRIA Wolfgang Buchta - Georg Lebzelter / BELGIO Thomas Amerlynck – Hugo U. Besard / BULGARIA Christo Kardjilov – Vasil Kolev / Vassillo – Dimo Kolibarov / CIPRO Tsangaris Hambis / CROAZIA Zlatko Keser / DANIMARCA Ken Denning / ESTONIA Marje Uksine – Reti Saks / FINLANDIA Palvi Hanni – Juha Tammenpaa / FRANCIA Assadour – ShuLin Chen – Egide (Pierre Martin) – Bernard Olier – Hector Saunier / GERMANIA Jochen Koehn – Nicolaj Sarafov – Ulrich J. Wolff / GRECIA Aristea Kritsotaki / IRLANDA Morgan Doyle – Stephen Vaughan / ITALIA Alberto Balletti – Adalberto Borioli – Sandro Bracchitta – Enrico Della Torre – Vladimiro Elvieri – Cinzia Fiorese – Nadia Galbiati – Renzo Margonari – Elena Molena – Toni Pecoraro – Giangi Pezzotti – Mario Scarpati – Arianna Tagliabue – Maria Chiara Toni – Walter Valentini / LETTONIA Guntars Sietins – Nele Zirnite / LITUANIA Elvyra Katalina Kriauciunaite – Egle Vertelkaite – Birute Zokaityte / LUSSEMBURGO Marc Frising / MALTA Alfred Chircop – Luciano Micallef / PAESI BASSI Caroline Koenders – Nicol Rodriguez / POLONIA Agata Gertchen – Joanna Piech – Krzysztof Tomalski / PORTOGALLO Maria Gabriel / REGNO UNITO Lennox Dunbar – Peter Ford / REPUBBLICA CECA Ivo Kren – Jiri Samek / ROMANIA Mircea Popescu / SLOVACCHIA Dusan Kallay – Igor Piacka – Kamila Stanclova / SLOVENIA Crtomir Frelih – Branko Suhy / SPAGNA David Arteagoitia – José Hernandez - Jabier Herrero / SVEZIA Mikael Kihlman – Fredrik Lindqvist / UNGHERIA Istvan Orosz

INCISIONE ITALIANA UNDER 36 / ITALIAN ENGRAVING UNDER 36 (Cremona):
Lara Monica Costa – Simone Del Pizzol – Andrea De Simeis – Alberto Finelli – Silvia Gabardi – Pier Giacomo Galuppo – Cecilia Giampaoli – Fulvio Joan – Stefano Luciano – Andrea Pacini – Irene Podgornik Badia – Marica Rizzato – Gianluca Rossitto – Fabrizio Sebastiani – Mattia Serra – Tommaso Squaiera – Riccardo Tonti Bandini – Antonino Triolo – Arianna Vairo – Giuseppe Vigolo

NUTRIRE IL CORPO, NUTRIRE LA MENTE / TO FEED THE BODY, TO FEED THE MIND
(Ex libris e piccola grafica, Soncino):
Anonimi stranieri (anni ’20) – Marianna Antonacci - Eva Aulmann (D/I) – Nino Baudino – Mario Benedetto - David Bekker (UKR) – Alessandro Berra – Maurizio Boiani – Margherita Bongiovanni – Giorgio Bordin – Milvia Bortoluzzi – Jiri Bouda (CZ) – Maria Rosanna Cafolla – Ezio Camorani – Luigi Casalino – Natalija Cernecova (LV) – Paolo Ciaccheri – Fausto Clericuzio – Renato Coccia – Maria Corte – Emilio Corti – Stefano Cristiano – Cristina Croce – Karel Demel (CZ) – Oleg Denisenko (UKR) – Danila Denti – Vladimiro Elvieri – Gianni Favaro – Federica Fiorenzani – Michael Florian (CZ) – Erica Forneris – Edoardo Luigi Fontana – Annacarla Fragnito – Desislav Gechev (BG) – Paola Ginepri – Paola Giordano – Alberico Gnocchi – Paolo Graziani – Calisto Gritti – Gianna Gualandi – Celeste Guidi – Sergey Harpad (UKR) – Luca Impinto – Benito Jacovitti – Julian Jordanov (BG) – Harry Jurgens (EE/D) – Lanfranco Lanari – Marius Liugaila (LT) – Stefano Mammoliti – Raffaello Margheri – Mario Mariman (B) – Maurizia Marini – Silvana Martignoni – W. Messerschmidt (D) – Valerio Mezzetti – Fiorella Mori Lehemuis – Ivo Mosele – Luciana Nespeca – Maria Antonietta Onida – Nicola Ottria – Anna Ottani – Beatrice Palazzetti – Roberta Pancera – Anna Pareschi – Maria Rosaria Perrella – Giancarlo Pozzi – Maria Regazzoni – Giorgio Rovelli – Ivan Rusachek (BLR) – Silvia Sala – Angelo Sampietro – Gabriella Santarelli – Maurizio Sicchiero – Marisa Simoni – Laura Stor – Michele Stragliati – Piero Tacconi – Maria Maddalena Tuccelli – Enrico Vannuccini – Vanda Velluti - Rudolf Warnecke (D).

domenica 16 agosto 2015

UT "GRAPHICA" POESIS













La strategia della delegittimazione, officiata dai sacerdoti della contemporaneità, consiste nel declassare i linguaggi espressivi tradizionali, tra questi l'incisione, al livello di mere tecniche esecutive e pertanto sostituibili con altre tecniche più aggiornate ed efficaci rese disponibili dal progresso, appunto tecnico, ma secondo l'avvertimento di Giacomo Leopardi «tutto si è perfezionato da Omero in poi, ma non la poesia».
Effettivamente anche oggi ammiriamo una poesia scritta mille anni fa, ma nessun medico penserebbe di poterci curare solo con purghe e salassi come usava ai primordi della medicina. I progressi della scienza non sono obbligatoriamente trasferibili in tutti i campi della creazione umana: sappiamo quanto il titanio sia resistente alla corrosione, ma non è che dalla sua scoperta nel 1789 e dall'inizio del suo uso industriale nel 1946 gli amori o le amicizie siano divenute più durature. La "Teoria delle Stringhe" non ha cambiato il modo di allacciarci le scarpe e le nano tecnologie non hanno migliorato la poesia.
Con grossolano sarcasmo intendo dire che i sentimenti primordiali permangono immutati, per questo i versi d'amore di Saffo risultano sempre attuali e le "Carceri d'invenzione" di Piranesi continueranno ad inquietare. Vi sono aspetti della nostra esistenza, riguardanti i sentimenti e le emozioni, che sono senza tempo e un'opera d'arte deve "anche" coinvolgerci emotivamente, riuscire a toccare corde (empatia o neuroni specchio) che riescono a vibrare attraverso il "non detto". Altrimenti resta "solo" l'enunciazione di concezioni attraverso "battute" più o meno sagaci o salaci.
Per questo non ha senso chiedersi se oggi sia più all'avanguardia questo o quell'artista,  questa o quell'opera, questa o quella tecnica...
Con arroganza innovativa la contemporaneità pretende che sia tradotto in arte il caos del mondo.
Forse non è meglio cominciare a chiedersi se non sia un più autentico principio di verità opporsi a quel caos ed esprimere nella bellezza il migliore adeguamento al nostro tempo?
La bellezza si apprende, si impara a riconoscerla solo se qualcuno inizia ad additarla e alla fine diventa una consuetudine che rende più felice la civiltà che la possiede.
Tutti crediamo nella bellezza e tentare di definirla senza esitazioni è rischioso almeno quanto far ricorso al relativismo del «pulchrum est quid placet» ed anche questa è una porta che prima o poi dovrà essere riaperta. Non è possibile che tutto nell'arte debba essere giustificato o reso interessante.
Quale progresso esprime un linguaggio che implode in modo autoreferenziale, escludendo la possibilità di essere compreso?
Mi rendo conto di mettere in discussione cosa è "giusto" e dove sta la "verità" e so bene che è impossibile rispondere agli interrogativi sulla verità e sulla bellezza una sola volta e per sempre. Credo però che per gli artisti sia utile porseli e tentare di dare una risposta, pur temporanea e provvisoria, con la realizzazione della loro opera.

sabato 1 agosto 2015

CUOR MIO

Come fulmine a ciel sereno
si scaricò su me
di buon mattino
l'amico Alfredo:
-Su!
vieni
via!
alzati!
Fai presto!
andiamo a vedere
le acqueforti.
- Alfredo Alfredo
di questo cuore –
rispondo
spiegando un’ala
aprendo un occhio a metà
e con un interminabile
sbadiglio
preparandomi a vivere:
- mi dispiace di dirtelo
ma non ci penso neppure
né ci posso venire.
-Su!
sveglia!
Alzati!
Vestiti!
Fai presto!
Vedrai come sono belle
le acqueforti.
- Sto tanto bene così
che nessun genere di acque
mi potrebbe muovere
e ti prego vivamente
di levarti dai piedi
e lasciarmi dormire.

Svegliandomi
poche mattine dopo
venni assalito di soprassalto
da una smania incontenibile
violenta
bestiale
provocata non v’ha dubbio
dal ricordo di Alfredo
inconsciamente
di vedere delle acqueforti.
Saltai dal letto in furie
finendo di vestirmi
per le scale
aggirandomi
solo e ramingo
per tutta la città
trafelato
disperato
dannato
disfatto
senza riuscire a vedere
un’acquaforte.


Aldo Palazzeschi, 1968