domenica 25 marzo 2012

EXCŪSĀTIŌ NON PĔTĪTA

Anonimo monogrammista GR
Flagellazione di Cristo
da Giulio Romano
Bulino e acquaforte, 1588
mm 241 x 315












Lo faccio,
non lo faccio,
lo faccio,
non lo faccio,
l'ho fatto!
 
Volevo essere certo di essere capace di non inviare mai questa piccola incisione per semplice discrezione e volendo evitare il "post mortem" del Tuo P.S. mi sono aggrappato alle mie palle senza più allentare la presa, ma la cosa sta cominciando a darmi un fastidioso dolorino. Rinuncio al gesto scaramantico.
Grazie per eventuale accoglienza.

Tra le parole con le quali gli artisti hanno accompagnato il proprio autoritratto, queste meritano di certo il primo premio per l’ironia (eventualmente, se vorrà, sarà l’autore stesso a svelarsi), dimostrando, oltre a consonanza con lo spirito del blog, un atteggiamento che a me risulta istintivamente simpatico tanto da farmi ritenere di aver sbagliato nel porre, per l’inserimento degli autoritratti, solo condizioni formali, pertanto aggiungo che risulterà gradito se gli autoritratti saranno accompagnati da qualche parola di commento: serio o ironico, spiritoso o profondo, poetico o tecnico… non importa, lascio alla decisione dell’autore la scelta se pubblicarlo come accompagnamento dell’immagine.

Credo di aver ringraziato tutti singolarmente, ma nell’eventualità che possa aver mancato con qualcuno rivolgo un ringraziamento pubblico e generale a tutti coloro che hanno già inviato il loro autoritratto e hanno segnalato errori, scambio di immagini, mancanze e sviste nelle quali sono incorso nel caricarli.
Tanto per non far mancare un po’ di sarcasmo sui toni trionfalistici di certe rassegne, così sono rappresentati “i migliori incisori di tutti i tempi”.

Sono perfettamente consapevole che rispetto ai gusti correnti le pagine delle EDIZIONI e degli AUTORITRATTI non risultano “Cool”. Ormai non occorrerebbe un “Web master” per strutturare le pagine con “finestre”, “tendine” e “animazioni”…, ma non è solo a causa delle semplici impostazioni di base di questo blog e, soprattutto, della mia incompetenza, se le voci risultano banalmente allineate in successione alfabetica. Diciamo che c’è anche una precisa intenzione che potremmo definire “concettuale”: omettendo volutamente un indice generale si è “costretti” a percorrere tutta la pagina per sapere chi è presente, inoltre ritengo che condizionare l’aggiornata tecnologia informatica con forme di arcaismo risulti coerente con il gusto spartano per i segni essenziali dell’incisione.
Questo non è un “Sito”, non può e non vuole esserlo, questo è solo un Blog nato per “cazzeggiare consapevolmente” entro un campo che mi appassiona e il fatto che qualche considerazione appaia, a volte, sensata è del tutto marginale.
Le pagine si sono aggiunte man mano, alcune rispecchiano i miei interessi di sempre, altre sono nate per successive sollecitazioni esterne.
L’aspetto che si è rivelato interessante, e che qui voglio rimarcare, è l’aver ricevuto “segnali” e qualche esplicita e-mail di critica verso la pagina degli autoritratti ritenuta un espediente per acquisire consenso… una caduta di gusto… un abbassamento del livello culturale… Addirittura!
Aver provocato reazioni rafforza lo spirito del Blog, soprattutto se tra i “risentiti” c’è chi si era compiaciuto, in altra precedente occasione, per un attacco verso qualcun altro.
Apprezzo la sincerità e rispetto la riservatezza di coloro che mi hanno scritto, ma se le considerazioni espresse nelle e-mail fossero state inserite come commenti sarebbe stato più interessante e anche Utile & Dilettevole per tutti (valga il civilissimo scambio di battute nel post sulla Biennale di Olzai).
Quel che non capisco è perché l’esprimere le proprie opinioni in questo campo venga generalmente tacciato come perdita di tempo e vorrei sapere quali sono gli argomenti meritevoli per i quali il tempo trascorso in Internet sarebbe ben speso.
C’é una forte ritrosia a lasciare commenti anche se nella modalità “Nome/URL“ non occorre alcuna registrazione e, in ogni caso, il proprio indirizzo e-mail non comparirà comunque, inoltre è anche possibile inserire un commento con la modalità “Anonimo”.
Brevissima divagazione ché essendo in tema di lamentele riferisco anche quella dell’artista dispiaciuto perché non ho segnalato la sua personale di pittura presso una importante (a suo dire) galleria di Berlino; o costui sopravvaluta il blog o lo ha scambiato per uno di quei siti dove è possibile segnalare di tutto automaticamente perché dimostrare un elevato numero di contatti è funzionale alla vendita degli spazi pubblicitari. Non avendo di queste velleità affaristiche posso permettermi qualche privilegio e l’introduzione alla pagina MOSTRE mi pare chiara: vengono segnalate soltanto mostre d’incisione che si tengono in Italia, nient’altro, ché già così stento a seguirle.
Torniamo agli autoritratti: devo dedurne che la battuta sulle “capre”, contenuta nel post “Interludio 06”, ha colto nel segno, inoltre, diciamolo chiaramente, nessuno avrebbe avuto da ridire se gli autoritratti fossero stati tutti di artisti defunti (risparmiatevi il gesto scaramantico che, come ci ha raccontato l’amico che ha aperto questo post, ne ha messo a rischio la virilità e poi per le donne… potrebbe essere frainteso l’aggrapparsi a quelle di un ignaro vicino) scatta sempre un qualche risentimento quando ad alcuni è concesso quel che ad altri è negato.
Per concludere: attribuisco alle pagine il valore di “zona franca” rispetto alle posizioni critiche espresse nei post, pertanto, che la si intenda seriamente o con ironia, confermo la convinzione della validità di un “Libro delle Facce” degli incisori italiani, riconoscendo all’ALI di Bologna, con le mostre che stanno organizzando, lo spunto per la riscoperta del tema.
Tutto il materiale fin qui raccolto è a disposizione di chiunque vorrà, potrà e saprà fare di meglio, ovviamente un link al Blog sarà gradito.
Ad Maiora

lunedì 27 febbraio 2012

NUOVA BIENNALE ALL’ORIZZONTE

«Il Comune di Olzai ha istituito la prima edizione della ''Biennale dell'Incisione Italiana - Carmelo Floris''. Presentate le richieste di finanziamento alla Regione, Fondazione Banco di Sardegna e altri Enti pubblici.»

                                     Traggo le notizie dal sito ufficiale del Comune di Olzai, riportandole tra virgolette, e da qualche indiscrezione raccolta.
«… La manifestazione, articolata in varie fasi, prenderà il via il prossimo mese di marzo con la spedizione degli inviti ai più famosi incisori italiani. A giugno, la Giuria degli Esperti selezionerà le migliori stampe calcografiche e assegnerà i venti ''premi-acquisto'' previsti dal regolamento. Quindi, a settembre sarà inaugurata la mostra collettiva di tutti gli artisti partecipanti alla Biennale e sarà presentato il catalogo delle opere, mentre a dicembre si svolgerà la cerimonia delle premiazioni.»
Non essendo ammessi per concorso viene risparmiato agli artisti il dispiacere dell’esclusione, la partecipazione sarà ad inviti, pertanto se non è possibile farsi selezionare è però possibile farsi invitare, probabilmente si è ancora in tempo per fare la telefonata giusta «…La direzione artistica della ''1° Biennale dell'Incisione Italiana - Carmelo Floris'' è stata pertanto affidata al professor Enrico Piras, uno dei più grandi incisori italiani contemporanei e profondo conoscitore dell'opera di Carmelo Floris. Ma anche la Giuria degli Esperti nominata dalla Giunta comunale è costituita da autorevoli personalità del mondo accademico e artistico, come il professor Paolo Bellini di Milano, direttore della rivista ''Grafica d'Arte'', il critico d'arte toscano Nicola Micieli e la docente universitaria cagliaritana Maria Grazia Scano Naitza.»
Sembra “l’uovo di Colombo” eppure, fin ora, non mi pare si abbiano precedenti: il principio è semplice invece di scontentarne 499 partecipanti per premiarne uno solo con cinquemila Euro, si può far contenti 500 artisti con dieci euro ciascuno. Certo ho esagerato perché i rapporti non sono questi (né per il numero degli artisti né per la ricompensa), ma il senso è proprio quello di accontentarne la maggior parte e scontentarne in meno possibile, almeno per quanto riguarda il gruppo degli invitati che ovviamente saranno i “più famosi incisori italiani”, si potrebbe intendere che tra i tanti validi saranno invitati i più famosi quindi chi non sarà presente a questa biennale… non si preoccupi sarà laureato “più famoso” alla prossima edizione. Si potrebbe inoltre cavillare sulla differenza tra notorietà e validità: intimamente anche il meno noto tra gli incisori si dispiacerà per non essere stato contattato, ma presupponendo la qualità di tutti chi sarebbe disposto a partecipare ad una rassegna riservata ai “meno famosi incisori italiani”?
Gli artisti invitati presenteranno due diverse opere e saranno queste ad essere valutate dalla giuria, non so se la differenza tra premiare l’artista e premiare l’opera sia una significativa distinzione o una sottile ipocrisia e, non avendo letto il regolamento ufficiale, io la interpreto così: in mancanza di una specifica clausola è ammissibile che ambedue le opere di uno stesso artista siano giudicate più meritevoli di altre e pertanto a qualcuno spetti il doppio premio. Non so se verranno fatte scelte di questo tipo o se si preferirà non agitare le acque e assecondare la tendenza di accontentare il maggior numero, infatti, secondo indiscrezioni, pare che l’idea originaria fosse quella di invitare tanti artisti quanti i previsti “premi-acquisto” da elargire (presumibilmente 650,00 Euro per ciascuno), ma come sempre accade il numero degli invitati è cresciuto e forse qualcuno la telefonata giusta è già riuscito a farla, pertanto non sarà comunque possibile ricompensare tutti, ma, nello spirito di non scontentare troppo, si ipotizza (altra indiscrezione che vedremo se verrà confermata) che coloro che non riceveranno un compenso in denaro avranno la consolazione di essere invitati nuovamente anche alla successiva edizione.
Di certo c’è che sull’ortodossia tecnica non si transige: le opere dovranno essere realizzate con tecniche dell’incisione originale e stampate in bianco e nero, vedremo dai risultati se considerarlo come un “colpo di coda” del passato che resiste o l’inizio di un interesse che rinasce.
«a conclusione della prima Biennale, le venti incisioni premiate rimarranno definitivamente di proprietà della Pinacoteca Comunale Carmelo Floris. Quindi, nel corso delle successive edizioni, il Comune di Olzai potrà incrementare il suo consistente patrimonio artistico».
Si conferma l’affinità tra l’incisione e i piccoli centri italiani.
Quel che conta è esserci ed essere presenti alla prima edizione è preferibile, non perché è più prestigiosa di quelle che seguiranno (anzi, come dimostrano altre analoghe iniziative, generalmente nel tempo si migliora), ma perché stante l’attuale situazione economica non è detto che gli enti coinvolti siano in grado di confermare il finanziamento anche per una successiva edizione.
«Per avviare la prima fase della manifestazione il Comune di Olzai ha già stanziato 30 mila euro. Un investimento consistente per la comunità, ma indispensabile per stimolare l'economia e imprenditoria locale attraverso la valorizzazione e promozione del consistente patrimonio artistico. Quindi, per la completa realizzazione del progetto il Comune di Olzai confida nell'aiuto della Regione, della Fondazione del Banco di Sardegna, della Provincia di Nuoro e di altri Enti pubblici ai quali sono state inoltrate le richieste di finanziamento».
Si comprende la volontà di prolungare il più possibile la durata dell’evento, ma lascia molto perplessi l’aver scisso l’inaugurazione della mostra (Settembre) dalla premiazione (Dicembre), tanto più che la giuria avrà già fatto le proprie scelte a Giugno. Chiedere agli artisti di affrontare due viaggi mi sembra troppo e a cosa sono destinati i “segreti di Pulcinella” è stato oggetto di uno dei primi post, pertanto auspicherei un cambiamento di programma per un’unica bella festa dell’incisione.
Ho riferito le intenzioni organizzative (ufficiali e ufficiose) e la riuscita verrà valutata da diversi punti di vista: per gli organizzatori sarà fondamentale il numero di presenze che si riuscirà ad attirare e il così detto “riscontro mediatico”; per l’aspetto prettamente artistico dipenderà dalle qualità delle opere (responsabilità degli artisti), della mostra e del catalogo (responsabilità del curatore). Nell’attesa non resta che incrociare le dita, o compiere altri gesti scaramantici, innanzitutto affinché l’iniziativa si realizzi e ché questa anticipazione risulti comunque di buon viatico.

domenica 19 febbraio 2012

INTERLUDIO 0.6

AAA AUTORITRATTI CERCASI
Le sollecitazioni che sono state alla base del precedente post hanno ispirato anche la creazione della nuova pagina AUTORITRATTI raccogliendo una galleria di artisti incisori di ogni tempo disposti in ordine alfabetico.
Nonostante si sia circoscritto il campo agli autoritratti, escludendo i ritratti di incisori realizzati da altri artisti, certamente ne mancano tanti e proverò ad integrarli, ma già così è un piccolo panteon dell’incisione.
È inoltre mia intenzione inserire anche gli autoritratti di artisti ancora in attività (o meglio ancora viventi se non proprio “attivi”) però limitando il campo solo agli italiani. Non nascondo che dispongo già di un buon numero di soggetti, ma preferisco lasciare agli artisti la scelta di entrare a far parte di questa “collezione”, pertanto rivolgo il formale invito di inviare al mio indirizzo e-mail onoriodelvero@gmail.com un’immagine a bassa risoluzione per lo schermo (esclusivamente nel formato JPG, GIF, PNG) accompagnata dalla data e luogo di nascita dell’autore; tecnica, anno di realizzazione e dimensioni dell’incisione; se si dispone di un sito internet sarà inserito anche un link.
Dovrei porre delle condizioni per selezionare il meglio degli artisti all’altezza dei loro predecessori già presenti nella pagina, ma ho la presunzione di ritenere che chi è arrivato a questo Blog e ne ha letto qualche post ha già un qualche titolo di merito, pertanto l’unica condizione che mi sento di richiedere è che si tratti di un autoritratto in senso stretto, realizzato con una delle tecniche dell’incisione o della litografia originale.
Se vi occorre un chiarimento su quali siano le tecniche dell’incisione originale vuol dire che siete capitati per sbaglio in questo Blog ed è meglio lasciare perdere; invece sul ritratto “in senso stretto” basterebbero gli esempi già inseriti a chiarirlo, tuttavia pare che alcuni artisti, se (per esempio) il soggetto prevalente delle loro incisioni sono le capre, ritengono che le capre li rappresentino al punto da identificare il proprio autoritratto con una capra; anche in questo caso astenetevi dall’invio poiché la pagina non è un bestiario, piuttosto leggetevi qualche post, non è escluso che possa tornarvi utile.
Risultano inoltre inadeguati (per mia personale antipatia) anche gli ex libris e soggetti del tipo “l’artista e la modella” dove è riconoscibile solo la modella; insomma un “vero” autoritratto se l’avete oppure, scorrendo quelli già pubblicati, può darsi che vi venga la voglia di realizzarlo.
Buon Lavoro

P.S.
Come macabro incentivo faccio notare che tutti gli incisori già documentati sono deceduti, pertanto ritengo sia scaramanticamente preferibile scegliere di entrare a farne parte adesso piuttosto che attendere sia io ad inserirvi, ovviamente post mortem.