lunedì 2 novembre 2015

EDIZIONE "STRAORDINARIA"










Dalla foto e dalla descrizione riportata nel comunicato stampa letto in Internet lo scorso mese di Maggio, s’intuiva che poteva trattarsi di un edizione particolare, così abbiamo chiesto all’artista di inviarci una documentazione fotografica e un resoconto dettagliato dell'iter di realizzazione, ma ancor prima che ci pervenisse il materiale per questo post, la conferma è giunta dall’aver appreso che il libro ha ricevuto, dalla giuria composta da Mauro Carrera, Marzio Dall’Acqua e Sabina Magrini, il primo premio nella seconda edizione biennale del Salone dell’Editoria d’Arte "LiberBook" di Parma. 
©ourtesy The Afternoon Press, 2015

©ourtesy The Afternoon Press, 2015











Diciamo subito che andrebbe specificato a quale artista abbiamo fatto riferimento, perché questa edizione, diversamente da altre per così dire "One Man Print", o almeno più di altre, è stata realizzata grazie all’apporto di due diversi artisti, o meglio, due artisti diversi per la loro Arte: Nicola Manfredi che ha ideato, composto e stampato l’edizione e Vincenzo Piazza che ha ideato ed inciso le acqueforti e i linoleum. Forse non è stato indifferente che tra i due artisti ci fossero già state altre precedenti piccole occasioni di collaborazione e un’amicizia nata quasi trent’anni addietro tra i torchi della Scuola del Libro (guarda caso?) di Urbino.

Come si apprende dal colophon i testi sono stati composti con caratteri mobili Garamond corpo 20 e della tiratura si contano 33 esemplari con le acqueforti stampate direttamente su carta Magnani avorio 651 e altri 23 esemplari su fondino Oxford; la copertina in carta Ambara azzurra e un astuccio editoriale in cartoncino blu "vestono" l’edizione con sobria eleganza.
Si può pensare che questi siano solo superflui dettagli tecnici, ed è certo che sono dettagli: non inutili perché come nella buona cucina la qualità inizia proprio dalla scelta degli ingredienti e anche perché la qualità è nel dettaglio senza dover appurate se nel dettaglio si nasconda il diavolo o dio.
La realizzazione è stata avviata nel 2009, tutto è stato progettato rigorosamente iniziando dalla scelta di affidare il racconto "Tra Scilla e Cariddi", di Lazzaro Spallanzani (1729-1799), tratto da "Viaggi alle Due Sicilie E In Alcune Parti dell'Appennino" pubblicato a Pavia nella stamperia di Baldassarre Comini tra il 1792 e il 1797, a Vincenzo Piazza «... il cui linguaggio - dichiara l’editore nel colophon - ci è parso complementare alla filosofia dell’esperienza di Spallanzani, capace di tingere l’illuministica febbre di scienza con coloriture fantastiche.»
È nella tradizione delle Edizioni Mavida non fare ricorso a soluzioni precostituite, ma cercare per ogni edizione un carattere individuale mantenendo le scelte formali entro una coerente linea editoriale. Questo ha influito sui tempi di realizzazione con pause, anche lunghe, d’interruzione dei lavori allorquando una soluzione ipotizzata lasciava nel dubbio.
Nella relazione tra la struttura dell’impaginazione, il testo e le immagini, fino alla soluzione adottata per la numerazione delle pagine, si coglie un forte senso di reciproca appartenenza, tutto è dove deve stare, nell’esatta posizione e con le corrette proporzioni rispetto all’equilibrio dell’impaginato.
La struttura classica della "gabbia" tipografica è rigorosamente rispettata dal testo e dalle dimensioni equivalenti delle lastre incise ad acquaforte, ma vede due momenti di "trasgressione" all’inizio e alla fine del libro con due composizioni di piccoli linoleum che introducono il testo con un’ideale Antiporta e lo concludono con la composizione a doppia pagina del Colophon









Un motivo ad "ondina", ripreso da un fregio di Bodoni , è anticipato nel tassello incollato alla copertina, caratterizza la splendida composizione del frontespizio e sottolinea di azzurro i capoversi.
Anche questi sono dettagli che rivelano la ricercata coerente eleganza, ma non si creda che tutto si esaurisca in scelte tecniche e formali perché il testo del colophon contiene una dichiarazione che arricchisce l’edizione di motivazioni e contenuti.
«Questo volume nasce altresì nel sogno di una nazione di uomini e ideali che paiono ormai sempre più rari, in cui non si sarebbe permesso che il palazzo, sede a suo tempo dell'università dove insegnò lo scienziato, fosse destinato, dopo il restauro e con il plauso ottuso degli amministratori e di gran parte della cittadinanza, all'insediamento di un grande magazzino. Dedichiamo allora l'edizione a Dino Prandi, che per primo ha redatto la bibliografia completa delle opere dello Spallanzani e che tanto si è distinto della diffusione della moderna grafica incisa.»
Questa edizione esce in consapevole opposizione al momento forse più negativo per l’arte del libro e dell’incisione d’arte, quali siano oggi i costi di realizzazione, tra materiale e tempi di lavoro, di un’opera d’arte di questo tipo è il senso di discrezione a suggerirci che è meglio non indagare, invece poiché è pubblico il prezzo di vendita dell’edizione, e non essendomi ignoto l’andamento del mercato, mi sento di far notare ai potenziali acquirenti che fino a Dicembre, essendo proposta ancora al costo di sottoscrizione, la richiesta per l’edizione completa è di assoluta convenienza, pertanto, anche se il tono da imbonitore non mi è congeniale, provate ad immaginare come suonerebbe un convinto: «APPROFITTATE GENTE! APPROFITTATE!».
Clemente Del Buono

sabato 24 ottobre 2015

MANIFESTO DEI BIBLIOFILI AFFAMATI

Per fare una buona impressione
                                                     un bravo stampatore
                                                                                        deve avere un ottimo carattere.
Bruno Munari

1. Discendenti di Gutenberg per «tirature di bellezza perfetta»
Noi artigiani del libro, eredi di Gutenberg,figli di Manuzio e Bodoni, raccontiamo una storia vera dell’artigianato italiano.
Lavoriamo con saperi e sapienza, tra materiale e immateriale, dando pari dignità a mani e mente; i nostri laboratori di antico mestiere sono una fucina di precisione ed entusiasmo,dove si esercita una tenace resistenza culturale.

2. Il risveglio dei sensi
 Siamo editori affini e irripetibili, ciascuno nella propria identità, e desideriamo risvegliare tutti i sensi attraverso i libri da noi creati. Sappiamo che esiste un punto di equilibrio da ricercare continuamente tra piombi e legni, inchiostro e colori, carte naturali e legature, spazio bianco e nero, illustrazioni e segni, bulino e matita; tale arduo percorso è corollario all’opera compiuta che non tradirà se stessa e verrà tenuta in mano a dimostrazione palese di quanto di necessario è stato fatto. Professiamo il pensiero nel suo farsi armoniosamente sotto i nostri occhi, e ci opponiamo all’estinzione del libro frutto di tipografia manuale che anela a persistere perché il nostro è nutrimento classico, ma è anche quello della modernità e della sperimentazione. I nostri libri aspirano ad essere belli dentro e fuori: combiniamo un’attenta cura estetica a una rigorosa selezione dei testi, nella costante e ostinata ricerca di soluzioni inedite ed opere nuove secondo la migliore tradizione della microeditoria, da sempre fucina di giovani talenti e avanguardia nella scoperta di grandi nomi della letteratura internazionale.

3. «Noi gettati nell’azzardo infinito» 
I caratteri sono l’unità mobile di un pensiero universale e di ciò che vogliamo essere in termini di consapevolezza e libertà. Siamo rivoluzionari perché conservatori del bello, del manuale, di una dimensione umanistica del fare che rifugge ritmi consumistici e privilegia un’andatura a passo d’uomo. Siamo l’Italia che lavora tra le macerie dell’arte e della storia e siamo la pattuglia ostinata che conserva una forma tangibile di artigianato: i nostri libri, antichi e tecnologici allo stesso tempo, realizzati combinando diverse e raffinate tecniche.

4. L’eternità per un libro
 Il libro tipografico è un ecosistema di bibliodiversità, frontiera di un mondo di necessaria sapienza; non vogliamo vederlo deperire, ma l contrario desideriamo lasciarlo in eredità ai giovani, sempre più spogliati del valore della manualità. Desideriamo donare alle future generazioni l’orgoglio del carattere impresso sulla fibra di cotone e la scoperta di un’avventura sempre nuova e appagante, esempio dell’eccellenza italiana. Immaginiamo un nuovo amore per il fare, nuove condizioni e nuovi alleati per ideare, lavorare, promuovere, far circolare e vendere libri, all’insegna di un’etica del lavoro che faccia vivere sull’onesto prodotto delle proprie mani e del proprio intelletto, e non sia né scarto né speculazione.

5. Chiediamo
 Chiediamo considerazione, rispetto, visibilità; chiediamo tutela e sostegno dallo Stato, dalle regioni, dagli enti pubblici; desideriamo che la tipografia rientri nelle scuole e che il libro manuale e la grafica tornino ad essere maggiormente protagonisti di mostre e manifestazioni culturali. Desideriamo contribuire a formare un gusto che coniughi bellezza e felicità: l’arte della tipografia è vera tecnologia e l’arte del libro è una delle espressioni più alte e mirabili nell’evoluzione del pensiero e dell’umanità.

Gubbio, 16 – 17 Ottobre 2015

venerdì 2 ottobre 2015

FORUM DEI BIBLIOFILI AFFAMATI

Dedicato al V centenario della scomparsa di Aldo Manuzio
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GUBBIO
BIBLIOTECA SPERELLIANA
Via Fonte Avellana, 8

Venerdì 16, Sabato 17 Ottobre 2015

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DIREZIONE SCIENTIFICA: Maria Gioia Tavoni
COORDINAMENTO GENERALE:  Anna Buoninsegni, Barbara Sghiavetta
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Come nasce il progetto
L’idea nasce dalla pubblicazione "Guida per bibliofili affamati" (Pendragon, 2014) delle bibliografe Maria Gioia Tavoni e Barbara Sghiavetta. Attraverso un sorprendente viaggio compiuto dalle autrici nel Bel Paese, vengono alla luce 24 esperienze del sommerso ma vivacissimo mondo dell'editoria di ‘nicchia’. Affiorano e per la prima volta vengono raggruppate, testimonianze di grande creatività, di sapere artigiano a rischio di estinzione. Presidi culturali, esclusi dai grandi circuiti di distribuzione, dove parole e immagini, mani e intelletti si fondono armonicamente.

Gli obiettivi  del ‘FORUM’
Il forum è una chiamata  a raccolta delle forze editoriali ‘disperse’ della Guida, per costruire una ‘rete’e accendere adeguati riflettori su questo microcosmo,  fatto di passione e conoscenza. Insomma, per“alzare le voci”, con testimonianze dirette di ‘artigiani di bottega’ che rappresentano i “giacimenti” di alto pregio di un’Italia che crede nelle proprie capacità ma ha bisogno di essere ascoltata  e rispettata. Finalità del Forum non è dunque abbandonarsi ai consueti o ulteriori cahiers de doléances, bensì arrivare ad elaborare un ‘MANIFESTO’, rivolto in special modo al mondo della politica e della comunicazione, contenente  i principi di salvaguardia di un bisogno diffuso:  dare senso e concretezza all’uomo artigiano, tutelare il “buon lavoro” fatto con arte, intelligenza e sapienza manuale, valorizzare il manufatto libro bello e ricolmo di  conoscenza.

A chi è rivolto il ‘FORUM’
Ad editori, bibliofili, giornalisti, politici, esperti, docenti, appassionati, e a quanti che svolgono progetti di ricerca nel settore. E soprattutto ai giovani,“futuri bibliofili affamati” da formare al gusto del manufatto libro e  nuovi operatori del settore, eredi di saperi e conoscenze che rischiano di andare perdute per sempre. Per consegnare loro un messaggio su come può funzionare la sinergia “mente mano desiderio ragione”(secondo la felice intuizione di Richard Sennet)  in grado di restituire al nostro Paese forza, primati ed anche saggezza. La sinergia ‘mente – mano’, sostegno educativo dell’agire umano come formulava anche Maria Montessori, ha fatto grande il mondo occidentale, con il modello delle “botteghe” italiane indicate a riferimento globale e in risposta all’omologazione. Tale modello va sostenuto come uno dei fattori chiave dell’identità futura.

Attività collaterali al Forum
UN MESE DI PICCOLA MOSTRA
Dal 16 ottobre al 16 novembre
Esposizione delle opere di ‘microeditoria italiana di pregio’  allestita nei locali della Biblioteca Sperelliana.

EDITORI PRESENTI IN MOSTRA 

CAMPANIA

- EDIZIONI DELL'OMBRA

- IL LABORATORIO NOLA

EMILIA ROMAGNA

- EUGRAFIA

- OFFICINA TYPO

- MAVIDA

- ATELIER ALMA CHARTA

- OPIFICIO DELLA ROSA 

- HEKET EDIZIONI 

- LE MAGNIFICHE EDITRICI 

- ANONIMA IMPRESSORI 

FRIULI VENEZIA GIULIA 

- CAPPAZETA 

LAZIO

- INSIGNA

- MARINA BINDELLA 

LOMBARDIA

- IL BUON TEMPO

- IL RAGAZZO INNOCUO

- EL MENDRUGO DE PAN

- PULCINOELEFANTE

MARCHE

- NUOVE CARTE FANO

PIEMONTE

- TALLONE EDITORE

SICILIA

- EDIZIONI DELL'ANGELO

TOSCANA

- LUNA E GUFO

- EDIZONI DUELIRE

UMBRIA

- ARTE DEL LIBRO unaluna

- XILOCART

VENETO

- AMPERSAND

- CHIMEREA OFFICINA VERONA

- OFFICINA ARTE CONTEMPORANEA

- THE BLUE PRINT PRESS 

- PAOLO CELOTTO 

- CENTRO INTERNAZIONALE DELLA GRAFICA 

PROGRAMMA

 venerdì 16 ottobre  (9.30-13)
PRESENTAZIONE FORUM
SALUTI DELLE AUTORITÀ
Interventi:
- ‘Libri belli dentro e fuori’ (Anna Buoninsegni)
- ‘Avant et après la Guida( Maria Gioia Tavoni- Barbara Sghiavetta)
- ‘Il corpo dei libri. Vista, udito, tatto, olfatto e gusto nei piaceri libreschi’ (Oliviero Diliberto)
- ‘Libri di testo per bibliofili affamati’ (Massimo Gatta)
- ‘L’appetito vien studiando: stampa manuale nell’Università’ (Paolo Tinti)
- ‘Esportare la Guida in Spagna’ (Mercedes Lopez Suarez)

Pausa pranzo

venerdì 16 ottobre – 15-18

“PARLIAMO TANTO DI NOI”  TAVOLA ROTONDA CON GLI EDITORI
Coordina  Andrea  Kerbaker
-         André Beuchat (Atelier Alma Charta)
-         Enrico Tallone  (Alberto Tallone editore)
-         Alessandro Corubolo (Chimerea Officina)
-         Maria Pina Bentivenga (InSigna)
-         Giovanni Turria (Officina Arte Contemporanea)
-         Anna Buoninsegni ( Arte del Libro unaluna)

Gruppo di lavoro elaborazione
‘MANIFESTO DEI BIBLIOFILI AFFAMATI’
Interventi di altri editori, dei giornalisti presenti e del pubblico

CONCLUSIONI
sabato  17 ottobre  - ore  9-13
‘Se la libridine sia destinata a scomparire’ intervento di Andrea Kerbaker

Laboratori sull’arte del libro con studenti,  in collaborazione con ‘Accademia di Belle Arti di Urbino’ e ‘Arte del Libro  unaluna’.

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PARTECIPAZIONE: libera, previa registrazione

Per quanto riguarda i costi si è trovata la migliore offerta di seguito evidenziata.
SOGGIORNO E PASTI: Camere nel centro storico di Gubbio
Pacchetto 2 pernottamenti e 2 pasti 100,00 euro (esclusi viaggio ed extra)


SEGRETERIA:
Anna Buoninsegni Sartori 329 3812750 a.buoninsegni@gmail.com

CONTATTI:
Maria Gioia Tavoni 335 6197440 mariagioia.tavoni@unibo.it
Barbara Sghiavetta 333 7965903 barbara.sghiavetta@gmail.com

INFORMAZIONI E ACCOGLIENZA TURISTICA DI GUBBIO - I.A.T.
Via della Repubblica 06024 GUBBIO (PG) -  telefono: 075 9220693

COME ARRIVARE A GUBBIO
Gubbio si trova nella parte nord est dell’Umbria, a ridosso della catena appenninica e poco lontano dal confine con le Marche.
Si può raggiungere:
-          in auto
-          dagli aeroporti di Perugia, Ancona o Rimini
-          in treno dalla vicina stazione di Fossato di Vico, con collegamenti autobus.

IN AUTO
Possibilità per chi proviene da nord
-          Autostrada del Sole A1 Milano-Napoli: si esce ad Arezzo e proseguire in direzione Sansepolcro. A Sansepolcro si imbocca la E45 fino ad Umbertide per poi deviare in direzione Gubbio. 
-          Autostrada Adriatica A14: si esce a Fano e si imbocca prima la SS-73BIS / E78 e poi la SP-3 in direzione Gubbio.
-          Superstrada E45: si percorre fino all’altezza di Umbertide per poi deviare in direzione di Gubbio.
Possibilità per chi proviene da sud
-          Autostrada del Sole A1: si esce a Orte e si prosegue lungo la superstrada E45 in direzione di Perugia. All’altezza di Bosco si esce in direzione Gubbio.
-          Autostrada Adriatica A14: uscita Ancona-Nord. Poi si prosegue per Jesi, Fabriano e da qui si raggiunge Gubbio.
IN AEREO
-          Aeroporto “San Francesco di Assisi”
Perugia (40 km da Gubbio) www.airport.umbria.it
-          Aeroporto “Raffaello Sanzio”
Ancona – Falconara (90 Km da Gubbio) www.ancona-airport.com
-          Aeroporto “Federico Fellini”
Rimini (130 Km da Gubbio) www.riminiairport.com

IN TRENO

-          Linea Ferroviaria ROMA – ANCONA stazione di Fossato di Vico/Gubbio
collegata con servizio bus (18 km da Gubbio)
-          Linea Ferroviaria FIRENZE – TERONTOLA – PERUGIA   stazione di Perugia/Fontivegge  collegata con servizio bus (40 km da Gubbio)
Per consultare gli orari dei treni: www.trenitalia.it

IN AUTOBUS
-          Umbria mobilità
Collegamenti con Perugia, Stazione di Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Umbertide, Città di Castello ed altre località della Provincia di Perugia  www.umbriamobilita.it
-          Autolinee Sulga
Collegamenti con Roma – Stazione Tiburtina e Aeroporto di