- Certo che comincia ad essere difficile. Le parole sono quelle: Associazione, Incisori, Italiana, Nazionale…
- Finché c’erano quelle regionali si poteva contare almeno su venti denominazioni diverse senza problemi.
- Mi stranizza che non si sia ancora arrivati a quella internazionale, in fondo basterebbero un paio di stranieri, anche finti cioè di quelli che risiedono in Italia da una vita… e non mancano.
- Non mancano neanche gli artisti trans-regionali (per esempio nati in Sicilia e residenti in Lombardia o viceversa) utilissimi per ampliare gli orizzonti geografici.
- …Contemporanei… ecco cosa mancava, è scontato, ma torna utile per differenziarsi.
- Eppure sarebbe un’idea originale…
- Ma è ovvio che siano contemporanei…
- No! No… Stavo pensando: Associazione Incisori Estinti.
- Alludi? “O capitano! Mio capitano”, però l’acronimo sarebbe AIE che già esiste in altri ambiti.
- Allora sarà ANIE (Associazione Nazionale Incisori Estinti) oppure AIIE (Associazione Internazionale Incisori Estinti) così potrò reclutare anche Dürer, Rembrandt e Goya… Che squadra! Nessuno potrà accusarci di dilettantismo.
Consideratela già fondata ed io, redivivo Signor Baum, sono pronto a far causa a chiunque intenda appropriarsi dell’idea: l’unica condizione richiesta per l’iscrizione è… essere incisori defunti, anche se comporterà qualche problema per la riscossione delle quote associative.
- Stai attento potrebbero accusarti di istigazione al suicidio, perché qualcuno di quelli pronti ad iscriversi a qualsiasi conventicola non esiterebbe ad acquisire il diritto per farne parte.
- Ci si propone come gli scopritori dell’acqua calda e non capisco se c’è più presunzione o ignoranza.
- Hai notato che per lo statuto pare non esserci alcun problema, anche se sono tutti uguali nessuno ha mai avuto da ridire.
- nel post “sulle associazioni” ho già spiegato perché mentre chiudono le gallerie (nel numero in uscita di “Archivio” Anna Rosso darà comunicazione ufficiale che “Il Quadrato” di Chieri chiude definitivamente) e vengono soppressi i finanziamenti a rassegne storiche… aumentano le associazioni (declinabili al diminutivo o al dispregiativo, ma con la dovuta eccezione che è anche eccellenza).
- Insomma è già nata?
- L’Annunciazione c’è già stata, si pensava che arrivasse per Natale come il bambinello, ma probabilmente la porterà la Befana.
- «Al momento gli artisti che hanno aderito sono circa 60, provenienti da 14 regioni, e sono tutti artisti di ottimo livello…»
- Non lo metto in dubbio (???), ma si sa nulla sulle condizioni di "reclutamento"?
- Da qualche parte dovrei avere le modalità per entrare a far parte della "RE " (Royal Society of Painter-Printmakers) sarebbe una lettura istruttiva per gli associazionisti italiani.
- Se la condizione per l’iscrizione è solo il pagamento della quota, anch’io che non so tracciare la “O” col bicchiere sarei capace di incidere un paio di lastre di “ricerca” e iscrivermi per fregiarmi della qualifica di «artista di ottimo livello».
- Almeno potresti aderire come socio sostenitore: «I soci sostenitori sono coloro che intendono aiutare l’Associazione con il solo contributo annuale, fissato per l’anno 2013 in 40,00 euro (o più se si desidera)».
- Per averne cosa?
- ??????
- «I don’t want to belong to any club that will accept people like me as a member»
- Traduci! Che è meglio.
- La penso come Groucho Marx che nella lettera di dimissioni dal Friar's Club di Hollywood scrisse: «non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me».
- ……
P.S.
A questo punto del “dialogo”, non si potrebbe far altro che ripetere quanto scritto quasi due anni addietro (era il 25 Febbraio 2011) nel post SULLE ASSOCIAZIONI, con l’unica differenza che le associazioni nazionali sarebbero due: mi astengo, ne consiglio la lettura e auguro Buon Anno.
P.P.S.
Se nell’ultimo anno ho pubblicato meno post non è perché manchino spunti, ma perché per quello che accade avrei potuto riproporre quanto già scritto negli anni precedenti che temo (con qualche presunzione profetica) valido anche per il futuro.
Si potrebbe anche interpretare come sintomo dell’esaurimento della ragione di esistere del Blog (ammesso che ne abbia mai avuta una) e quindi meglio sarebbe abbandonarlo alla deriva o lasciarlo… naufragar in questo mare… virtuale.



































